lunedì 24 novembre 2014

Messina: Resoconto della tavola rotonda sul precariato, in attesa della sentenza della Corte di Giustizia Europea.

Si è svolto sabato 22 a Messina presso l'Aula Magna della Corte D'Appello un interessante dibattito "Posto Fisso o Posto Variabile?" sul tema del precariato. Durante l'evento organizzato dall'AGI (Avvocati Giuslavoristi Italiani) e coordinato da Piero Martello Presidente del Tribunale del Lavoro di Milano, hanno presso parola diversi esperti avvocati giuslavoristi e giudici di corte d'appello, esprimendosi sul tema dell'incontro ed evidenziando l'abuso fatto del lavoro precario nei settori della sanità, della scuola, del comparto marittimo e della pubblica amministrazione. 

In particolare è stato messo in evidenza come per la trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato presso la pubblica amministrazione bisogna necessariamente passare attraverso selezione concorsuale, rispettando le direttive dell'art. 97 della Costituzione, ma sottolineando al tempo stesso come nei vari comparti di lavoro precario si sia continato ad abusare di contratti a tempo determinato rinnovati e reiterati nel tempo in contrasto con la direttiva europea 1999/70 che sancisce la conversione del rapporto di lavoro dopo 36 mesi di servizio, norma recepita in italia tramite la legge 368/01, ovvero ben 13 anni fà, e sulla quale si basano molteplici contenziosi che hanno ottenuto come risultato nella maggior parte dei casi, un risarcimento del danno in denaro, piuttosto che la stabilizzazione del posto di lavoro. Conteziosi di natura risarcitoria che se vinti in massa dalle varie sacche di precariato potrebbero mettere in serie difficoltà, Enti locali, Regioni e in fine il Governo a tal punto che anzichè pagare i migliaia di contenziosi, sarebbe sicuramente meno oneroso intervenire normativamente, stabilizzando i contratti precari, come in pratica sta avendo nel comparto scolastico.



Tornando l'art. 97 della Costituzione, è di come questo sia stato puntualmente agirato in Sicilia, a partire dal 1949 fino agli anni 90 è intervenuto il Dott. Gaetano Aiello, esperto in materia di precariato presso la Regione Sicilia, il quale ha portato a conoscenza i presenti dei numeri di cui si compone l'esercito dei precari siciliani della pubblica amministrazione e delle eventuali soluzioni che è possibile portare avanti, attraverso due disegni di legge (n.741 e n.742) di cui lui stesso è il relatore e che sono già oggetto di discussione presso la Commissione Lavoro dell'ARS.


A chiusura degli interventi è stato dato spazio ai partecipanti al dibattito che hanno posto una serie di domande ai giuslavoristi. Tra le domande è stato richiesto direttamente all'Avv. Galeano esperto del precariato sulla pubblica amministrazione se anche per i lavoratori socialmente utili (ASU), per i quali non si costituisce un rapporto di lavoro, sia applicabile la normativa europea, e negli eventuali benefici che possono derivare della sentenza che la Corte di Giustizia Europea depositerà il prossimo 26 Novembre.



Ha chiuso la tavola rotonda l'Avv. Aurora Notarianni componente del direttivo dell'AGI, che ha curato l'organizzazione dell'evento, e che sia farà promotrice di organizzare un nuovo evento sull'argomento, come espressamente suggerito dal Presidente Martello, considerato il successo di questo primo incontro, ed i numerosi partecipanti presenti in aula, ed in previsione dei nuovi possibili scenari che si svilupperanno dall'emissione della nuova Sentenza della Corte di Giustizia Europea.



CORRELATE:

DOTT. GAETANO AIELLO - Relazione tavola rotonda Ordine Avvocati Messina e Avvocati Giuslavoristi Italiani - Messina 22 11 2014



Fonte: http://colleghiasu.altervista.org/notizie-precariato/817-messina-resoconto-della-tavola-rotonda-sul-precariato-in-attesa-della-sentenza-della-corte-di-giustizia-europea

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CISL - Pa, sciopero il 1° dicembre indetto dalla Cisl Lavoro Pubblico



Fonte: CISL

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LA CORTE EUROPEA STABILISCE L’OBBLIGO DI CONVERSIONE DEI CONTRATTI A TERMINE IN CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO DOPO 36 MESI DI LAVORO


USR Cisl Sicilia



2014-11-17 17:52:40

MESSINA - LA CORTE EUROPEA STABILISCE L’OBBLIGO DI CONVERSIONE DEI CONTRATTI A TERMINE IN CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO DOPO 36 MESI DI LAVORO.
COMUNI INADEMPIENTI PER L’AVVIO DELLE PROCEDURE DI STABILIZZAZIONE DEI PRECARI. LA CISL FUNZIONE PUBBLICA PRONTA AD ATTIVARE LE PROCEDURE LEGALI.

Notizie Il 31 dicembre 2014 è il termine ultimo per l’avvio delle procedure di stabilizzazione dei precari e per consentire la proroga dei contratti in scadenza già dal 31.12.2014 al 31.12.2016 di cui all’art. 30 della legge regionale 5/2014 e circolare assessoriale n. 5500.
La Cisl Funzione Pubblica di Messina ha messo in mora tutti quei Comuni della Provincia che ancora oggi si ostinano ad avviare le procedure come indicate dall’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013 e dalla circolare 5/2013 del Dipartimento Ministeriale della Funzione Pubblica.
Gli stessi Uffici regionali, più volte incalzati, ad oggi non hanno saputo dare risposta alle tante criticità partendo dal mancato coordinamento tra i due assessorati coinvolti (Lavoro e Funzione Pubblica), ma soprattutto:
§ in merito ai contratti in scadenza al 31.12.2014 di cui alla l.r. 16/2006 ed ai contratti quinquennali l.r. 21/2003 nonché alla garanzia del contributo sino al 31.12.2016
§ alla mancata autorizzazione a procedere alla contrattualizzazione ed al mancato finanziamento per i Comuni che hanno concluso le procedure di stabilizzazione ai sensi della legge regionale 24/2010;
§ alle mancate direttive per quei Comuni che hanno avviato le procedure entro il 31.12.2012 e ad oggi risultano sospese;
Appare necessario, altresì, chiarire la problematica legata ai contrattisti delle province regionali e in particolare alle 97 unità della provincia regionale di Messina con scadenza giugno 2015, stante le incertezze e i ritardi nella definizione del nuovo quadro normativo.
Molti enti pensano che al 31 dicembre questo governo regionale troverà la soluzione per non mandare a casa i precari e quindi si attardano ad attivare le necessarie procedure per mettere in sicurezza i lavoratori che oggi sono diventati strategici ed importanti per la continuità dei servizi erogati alle rispettive collettività.
La Cisl Funzione Pubblica, supportata dal pool di legali appositamente costituito, pensa invece di dover riprendere le vie legali, confortati e supportati dalla pronuncia della Corte di Giustizia europea che ha dichiarato “l’illegittimità della legislazione italiana in materia di precariato pubblico, accertando che l’Italia e la normativa interna non riconoscono e non garantiscono ai lavoratori pubblici precari le tutele e le garanzie previste dal legislatore europeo”
La stessa Corte europea stabilisce l’obbligo di conversione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato dopo 36 mesi di lavoro, anche non continuativi, mettendo sotto accusa la norma italiana (art. 36, comma 5, D. Lgs. n.165/2001) che invece prevede la sola richiesta di risarcimento da parte del lavoratore con contratto a termine senza la possibilità di trasformazione del lavoro precario in lavoro stabile,
“L’attardarsi delle Amministrazioni – afferma Calogero Emanuele, segretario provinciale della Cisl Fp - ci obbliga ad avviare le procedure legali, in quanto ricorrono tutte le condizioni proprio perché siamo di fronte ad reiterazione di più contratti a termine oltre il limite massimo di 36 mesi e come tale comportano la trasformazione degli stessi a tempo indeterminato. Come Cisl Funzione Pubblica – conclude Emanuele - siamo pronti ad affrontare la difficile sfida che ci aspetta, avendo come obiettivo unico la regolarizzazione del rapporto di lavoro di tutta la platea interessata con contratti a tempo indeterminato”.
LA CORTE EUROPEA STABILISCE L’OBBLIGO DI CONVERSIONE DEI CONTRATTI A TERMINE IN CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO DOPO 36 MESI DI LAVORO. COMUNI INADEMPIENTI PER L’AVVIO DELLE PROCEDURE DI STABILIZZAZIONE DEI PRECARI.
LA CISL FUNZIONE PUBBLICA PRONTA AD ATTIVARE LE PROCEDURE LEGALI.

17 novembre ’14 – Il 31 dicembre 2014 è il termine ultimo per l’avvio delle procedure di stabilizzazione dei precari e per consentire la proroga dei contratti in scadenza già dal 31.12.2014 al 31.12.2016 di cui all’art. 30 della legge regionale 5/2014 e circolare assessoriale n. 5500.
La Cisl Funzione Pubblica di Messina ha messo in mora tutti quei Comuni della Provincia che ancora oggi si ostinano ad avviare le procedure come indicate dall’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013 e dalla circolare 5/2013 del Dipartimento Ministeriale della Funzione Pubblica.
Gli stessi Uffici regionali, più volte incalzati, ad oggi non hanno saputo dare risposta alle tante criticità partendo dal mancato coordinamento tra i due assessorati coinvolti (Lavoro e Funzione Pubblica), ma soprattutto:
§  in merito ai contratti in scadenza al 31.12.2014 di cui alla l.r. 16/2006 ed ai contratti quinquennali l.r. 21/2003 nonché alla garanzia del contributo sino al 31.12.2016
§  alla mancata autorizzazione a procedere alla contrattualizzazione ed al mancato finanziamento per i Comuni che hanno concluso le procedure di stabilizzazione ai sensi della legge regionale 24/2010;
§  alle mancate direttive per quei Comuni che hanno avviato le procedure entro il 31.12.2012 e ad oggi risultano sospese;
Appare necessario, altresì, chiarire la problematica legata ai contrattisti delle province regionali e in particolare alle 97 unità della provincia regionale di Messina con scadenza giugno 2015, stante le incertezze e i ritardi nella definizione del nuovo quadro normativo.
Molti enti pensano che al 31 dicembre questo governo regionale troverà la soluzione per non mandare a casa i precari e quindi si attardano ad attivare le necessarie procedure per mettere in sicurezza i lavoratori che oggi sono diventati strategici ed importanti per la continuità dei servizi erogati alle rispettive collettività.
La Cisl Funzione Pubblica, supportata dal pool di legali appositamente costituito, pensa invece di dover riprendere le vie legali, confortati e supportati dalla pronuncia della Corte di Giustizia europea che ha dichiarato “l’illegittimità della legislazione italiana in materia di precariato pubblico, accertando che l’Italia e la normativa interna non riconoscono e non garantiscono ai lavoratori pubblici precari le tutele e le garanzie previste dal legislatore europeo”
La stessa Corte europea stabilisce l’obbligo di conversione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato dopo 36 mesi di lavoro, anche non continuativi, mettendo sotto accusa la norma italiana (art. 36, comma 5, D. Lgs. n.165/2001) che invece prevede la sola richiesta di risarcimento da parte del lavoratore con contratto a termine senza la possibilità di trasformazione del lavoro precario in lavoro stabile, 
“L’attardarsi delle Amministrazioni – afferma Calogero Emanuele, segretario provinciale della Cisl Fp - ci obbliga ad avviare le procedure legali, in quanto ricorrono tutte le condizioni proprio perché siamo di fronte ad reiterazione di più contratti a termine oltre il limite massimo di 36 mesi e come tale comportano la trasformazione degli stessi a tempo indeterminato. Come Cisl Funzione Pubblica – conclude Emanuele - siamo pronti ad affrontare la difficile sfida che ci aspetta, avendo come obiettivo unico la regolarizzazione del rapporto di lavoro di tutta la platea interessata con contratti a tempo indeterminato”.

Fonte: http://www.cislsicilia.it/Notizie/2014/11/17/43884/MESSINA-LA-CORTE-EUROPEA-STABILISCE-LOBBLIGO-DI-CONVERSIONE-DEI-CONTRATTI-A-TERMINE-IN-CONTRATTI-A-TEMPO-INDETERMINATO-DOPO-36-MESI-DI-LAVORO

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domenica 23 novembre 2014

DOTT. GAETANO AIELLO - Relazione tavola rotonda Ordine Avvocati Messina e Avvocati Giuslavoristi Italiani - Messina 22 11 2014


Dott. Gaetano Aiello
Consigliere alla presidenza vicarie dell'ARS


CORRELATE:

Ordine Avvocati Messina e Avvocati Giuslavoristi Italiani - POSTO FISSO O POSTO VARIABILE? Messina 22 11 2014






Fonte: Basta Precari!

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sabato 22 novembre 2014

Ordine Avvocati Messina e Avvocati Giuslavoristi Italiani - POSTO FISSO O POSTO VARIABILE? Messina 22 11 2014

 

Presenti Giudici di appello ed anche di cassazione.







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CANALE TCF - MESSINA 2013-2014 DALLE TANGENTI AL LAVORO...CHE NON C'E'

MALALINGUA 21/11/2014


Fonte: http://www.tcftv.it/video/9226/malalingua-21112014

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giovedì 20 novembre 2014

PRECARI – Sentenza UE: è conto alla rovescia.

Il 26 novembre alle ore 9,30,
 la Corte di Giustizia europea leggerà la tanto attesa sentenza sull’utilizzo reiterato e immotivato dei dipendenti precari
Corte di giustizia 12/2013        L’Aula Magna d’udienza           Il piazzale con le Torri e l’Anello
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Precari, Borrelli: "Il tempo stringe. A rischio il futuro di oltre 20mila famiglie. Uil pronta a mobilitazione".

Uil Sicilia


Precari, Borrelli: "Il tempo stringe. A rischio il futuro di oltre 20mila famiglie. Uil pronta a mobilitazione".


Precari, Borrelli: "Il tempo stringe. A rischio il futuro di oltre 20mila famiglie. Uil pronta a mobilitazione".

20/11/2014 - 16.43

PALERMO. "Il tempo stringe ed è emergenza per gli oltre 20mila precari siciliani ancora in attesa della proroga del contratti, pronti a scadere il 31 Dicembre. Quasi tutti i Comuni, infatti, non potranno procedere alle stabilizzazioni perché le norme finanziarie non consentono queste proroghe. Serve, quindi, che il Governo regionale apra immediatamente un tavolo di confronto con il Governo Renzi per chiedere una norma in deroga". Lo dice Gianni Borrelli della Uil Sicilia, che aggiunge: "Senza risposte, certe e brevi, questo sindacato è pronto a scendere in piazza. I lavoratori sono disperati e senza soldi da mesi. Lanciamo un appello alla Cisl e alla Cgil ma soprattutto ai sindaci dell´Isola, affinché non lascino soli questi lavoratori, che da anni svolgono servizi fondamentali per la cittadinanza, concordando insieme manifestazioni e programmi".

Fonte: Uil Sicilia

 Fonte:http://www.uilsicilia.it/notizie/379-precari--borrelli---il-tempo-stringe--a-rischio-il-futuro-di-oltre-20mila-famiglie--uil-pronta-a-mobilitazione---.asp

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martedì 18 novembre 2014

Di.C.CA.P. MAZARA - COMUNICATO STAMPA 18 11 2014



Fonte: Di.C.CA.P.
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CGIL CISL UIL - RICHIESTA URGENTE INCONTRO PER PROBLEMATICHE PRECARI DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE N. 5/2014, ARTT. 30 E SEGG.



Fonte: CGIL CISL UIL
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