martedì 22 aprile 2014

COMUNE DI CALTANISSETTA - Il precariato negli Enti Locali della Regione Siciliana e la stabilizzazione del rapporto di lavoro precario nella PA.


Le istituzioni incontrano i cittadini. Convegno sul fenomeno del
precariato pubblico degli Enti Locali in Sicilia.

Convegno 
del 28 Aprile 2014, alle 16.00 
a Caltanissetta



Il programma del convegno è il seguente:
1. Analisi dell’articolo 30 della Legge Regionale 28 gennaio 2014 n. 5;

2. Proposta di modifica e abrogazione dei commi 1, 6, 7, 8, 9 e 10 dell’articolo 30;
3. Proposte di modifica della Legge Regionale 29 dicembre 2010 n. 24;
4. Proposte legislative per il superamento del precariato pubblico degli Enti Locali;

5. Precariato e assorbimento personale esterno ATO e Partecipate;
6. Varie ed eventuali.

Presiede l’On. Antonio Venturino Presidente vicario dell’Assemblea Regionale Siciliana

Relazionerà sugli argomenti dell' odg il Dott. Gaetano Aiello.



COMUNE DI SCIACCA - l precariato negli Enti Locali della Regione Siciliana e la stabilizzazione del rapporto di lavoro precario nella PA.

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CISL - RICHIESTA INCONTRO AI SINDACI DEI COMUNI DELLA PROVINCIA



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domenica 20 aprile 2014

BUONA PASQUA ANCHE A CHI NON PIACCIONO LE UOVA

LA FREGATURA
Salvo i molti casi di puro merito, il sistema clientelare e corrotto, detto anche volgarmente "il sistema delle raccomandazioni" mafiose e non, che sguazzano e sguazzeranno sempre incontrastate in tutti i Comuni "che si rispettino" e che continueranno a permetterlo, umiliano e sfruttando il nostro stato di bisogno economico precario, rendendoci sempre più ogni giorno, schiavi di volta in volta, calpestando la nostra dignità caso per caso, oggi con gli straordinari elettorali e simili, domani con le integrazioni orarie, o ancora ad esempio con le briciole e a volte neanche quelle, dei proggettini progetti e mega-progetti creati ad arte con magari altisonanti forme di risparmio e razionalizzazione delle spese per la PA ma con puntualmente la fregatura della distribuzione dei fondi soltanto ai vertici amministrativi. 
  Tale sistema alimentato anche involontariamente dai precari stessi assume sempre più una forma perversa di schiavitù, facendo letteralmente "scavare la fossa" a chi invece eviterebbe volentieri di morire precario, facendoci astutamente ANNEBBIARE e inevitabilmente allontanare e perdere di vista le speranze verso il vero obbiettivo fondamentale e vitale che è la tanto trascurata quanto quindi inevitabilmente irraggiungibile Stabilizzazione, che ci renderebbe veramente finalmente più liberi.


Come precari dobbiamo chiederci se è meglio a prescindere sempre ovviamente dal casi di merito, l'"Uovo oggi": straordinari elettorali, le raccomandazioni, le integrazioni orarie, i progetti. O la "Gallina domani": la Stabilizzazione che ci renderebbe più indipendenti, meno ricattabili, dandoci il sacrosanto diritto di vivere più serenamente a noi ed ai nostri figli! 


Se 25.000 precari, esclusi ribadendo sempre i casi di merito, smettessero di cercare SOLO ED ESCLUSIVAMENTE LE "UOVA" 
forse il precariato avrebbe le ore contate? 

Basta Precari! Buona Pasqua e pasquetta!



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venerdì 18 aprile 2014

COMUNE DI GODRANO (PA) - INCONTRO LAVORATORI ASU CON AVV. FEDERICO D'ELIA E IL DOTT. GAETANO AIELLO [video]



lavoratori ASU in servizio presso gli Enti Pubblici ricadenti nel territorio della Regione Siciliana incontrano lunedì 14 aprile alle ore 18.00 presso il Teatro Giuseppe Canino presso il Comune di Godrano (PA) l'Avv. Federico D'Elia dello Studio Legale Galleano per discutere sulle eventuali vertenze che riguardano il loro rapporto di utilizzazione con gli Enti.
All'incontro ha presieduto anche il Dott. Gaetano Aiello.








studio legale di Milano e Roma 
e con il Dott. Gaetano Aiello.



Correlate:

VERTENZE - Video assemblea Avv. Galleano a Mazara del Vallo 18 apr. 2013




Comunicato Basta precari - Incontro con Avv. Galleano a Villabate 19 apr. 2013





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giovedì 17 aprile 2014

COMUNE DI CASTELLANA SICULA - CONVEGNO: Le soluzioni possibili sulla risoluzione del precariato negli EE. LL. della Regione Siciliana.




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Proroga di tre anni per i precari

Ficarazzi.euprecari-2
 APRILE 17, 2014 AT 13:16 

I precari del Comune di Ficarazzi possono tirare un sospiro di sollievo. L’amministrazione comunale guidata dall’Avv. Paolo Martorana e l’assessore al Bilancio Tribuna Vincenzo hanno fatto quadrare i conti e la giunta oggi ha approvato la proroga dei contratti in essere per altri tre anni.
Un passo importante per la continuazione del lavoro di queste importanti figure lavorative e una porta aperta alla loro stabilizzazione in futuro.
Un ruolo importante per la stabilizzazione è svolto dalla Regione Siciliana ma il Comune di Ficarazzi, attento alle problematiche del lavoro, ha deciso per il rinnovo ed in attesa di una chiara normativa di legge che permetterà all’ente la stabilizzazione si avvarrà dei precari per offrire i servizi fin qui svolti.
La giunta comunale ha tracciato la strada a questi lavoratori che sono diventati importante figure professionali per il Comune.
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 Fonte: http://www.ficarazzi.eu/blog/proroga-di-tre-anni-per-i-precari.html

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lunedì 14 aprile 2014

Sei stato assunto successivamente al 31/12/2000? “Recupera 10 anni di trattenuta mensile del 2,5%”

Sei stato assunto successivamente al 31/12/2000? “Recupera 10 anni di trattenuta mensile del 2,5%”

MA NON FACCIAMOCI RAGGIRARE!
Perché qualcuno sta barando e viene adesso a contestare trattenute “illegittime” quando a suo tempo le ha promosse e sottoscritte.

 – lunedì, 06 maggio 2013
Infatti, la diminuzione del 2,5% di tutte le voci stipendiali per i dipendenti assunti successivamente alla data del 31-12-2000 di cui la Cisl sta pubblicizzando il recupero, è frutto di Accordo Quadro Nazionale che Cgil-Cisl-Uil hanno voluto e sottoscritto nel 1999 per permettere il passaggio al TFR e per dare avvio ai Fondi pensione che attualmente stanno promuovendo ! (Nel riquadro l'accordo quadro sindacale cui è seguito il DPCM 20-12-1999 i cui testi sono perfettamente sovrapponibili - vedi e confronta i testi in internet).
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ACCORDO QUADRO NAZIONALE
(29 luglio 1999)
in materia di fine rapporto e di previdenza complementare per i dipendenti pubblici

Art. 6. Effetti sulla retribuzione del passaggio al TFR
1. A decorrere dalla data di esercizio dell'opzione prevista dall'art. 59, comma 56, della legge n. 449/1997, ai dipendenti che transiteranno per effetto della medesima opzione dal pregresso regime di trattamento di fine servizio al regime del TFR, non si applica il contributo previdenziale obbligatorio nella misura del 2,5% della base retributiva previsto dall'art. 11 della legge n. 152/1968 e dall'art. 37 del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1032. La soppressione del contributo non determina effetti sulla retribuzione imponibile ai fini fiscali.
2. Per assicurare l'invarianza della retribuzione complessiva netta e di quella utile ai fini previdenziali secondo quanto previsto dall'art. 26, comma 19, della legge n. 448/1998 nei confronti dei lavoratori cui si applica il disposto del comma 1, la retribuzione lorda viene ridotta in misura pari all'ammontare del contributo soppresso e contestualmente viene stabilito un recupero in misura pari alla riduzione attraverso un corrispondente incremento figurativo ai fini previdenziali e dell'applicazione delle norme sul TFR, ad ogni fine contrattuale e agli effetti della determinazione della massa salariale per i contratti collettivi.
Firmato: ARAN con CGIL-CISL-UIL-Confsal-Confedir-Cida-Ugl-Cosmed

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E’ un accordo sindacale quindi che ha dato il via al DPCM 20 dicembre 1999 per l’applicazione della disciplina del TRF per gli assunti a partire dal 1/1/2001, permettendo al contempo l’indebita decurtazione sullo stipendio.

Chiarito questo, la materia del contendere attuale (vedi cronologia nel retro), trae origine dalla trattenuta del 2,5%, per i lavoratori passati dal regime TFS al TFR dal 1-1-2011 in virtù del DL 78/2010, trattenuta dichiarata illegittima dalla sentenza 223/2012 della Corte Costituzionale.
Successivamente il governo Monti (con legge di stabilità n. 228/1012), ha di fatto vanificato gli effetti della sentenza, facendo tornare i dipendenti assunti prima del 1-1-2001 in regime di TFS, evitando in questo modo di sborsare agli interessati 2 anni di arretrati e di privarsi della trattenuta mensile.

Il problema permane però per gli assunti a partire dal 1/1/2001 che, pur essendo in regime di TFR e quindi regolati dall’art. 2120 del Codice Civile che prevede la trattenuta esclusivamente a carico del datore di lavoro, mantengono l’illecito prelievo.

La questione, è stata infine riaperta, di recente, dalla  sentenza  del  Tribunale  di  Reggio  Emilia, depositata  il  5 marzo 2013 che,  riconosciuta  la disparità di trattamento tra dipendenti pubblici (che hanno la trattenuta del 2,5%) e i lavoratori privati (che non ce l'hanno), come pure l'illegittimità del ritorno al regime di TFS per i dipendenti assunti prima del 1/1/2001, nonché la disparità di trattamento  tra  dipendenti pubblici stessi tra chi è in TFS e chi è in TFR, ha rimesso alla Corte Costituzionale la problematica complessiva.

Giunti a questo punto del percorso, la Corte Costituzionale si deve pronunciare; nel frattempo diffidiamo l’amministrazione dal trattenere il 2,5% e chiediamo di restituire quanto finora prelevato indebitamente in quanto “decurtazione illegittima”.
                            
CRONOLOGIA DEGLI EVENTI
 vediamoci chiaro
In origine, per gli assunti fino al 31/12/2000, c’era il  TFS  (Trattamento di Fine Servizio). Per questi lavoratori, ai fini della liquidazione, c’è una trattenuta del  3,60% a carico del datore di lavoro e del 2,5% a carico del lavoratore (le percentuali sono riferite sull' 80% della retribuzione).

Successivamente si è passati al  TFR  (Trattamento di Fine Rapporto) per gli assunti successivamente al  1/1/2001, in virtù dell’accordo sindacale del 29/7/1999 (vedi riquadro sul retro).
In questo caso si fa riferimento al Codice Civile (art. 2120) che, ai fini della liquidazione, prevede una trattenuta del 6,91% delle voci stipendiali fisse esclusivamente a carico del datore di lavoro ma, per evitare differenze retributive con i dipendenti in TFS, le voci stipendiali sono diminuite del 2% (le percentuali sono riferite sul 100% della retribuzione).
Art.12, comma 10, DL n. 78/2010
Ha disposto che dal 1° gennaio 2011, l'anzianità contributiva di tutti i dipendenti della pubblica amministrazione, sia regolamentata dall'art. 2120 del Codice Civile; quindi tutti in regime di TFR, salvaguardando però le vecchie regole per quanto maturato fino al 31/12/2010 (per chi era in TFS).

Corte Costituzionale - sentenza n° 223 dell’ 11 ottobre 2012
Dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 12, comma 10, del DL 78/2010, nella parte in cui non esclude l’applicazione a carico del dipendente pubblico della rivalsa del 2,5% da parte dell’amministrazione.
Con questa sentenza il datore di lavoro sarebbe stato obbligato a sospendere la trattenuta del 2,5% e restituire quanto trattenuto dal 1/1/2011.

Legge di stabilità - art. 1, comma 98, L. 228/2012
Il Governo Monti, per evitare appunto di restituire 2 anni di arretrati e sospendere la trattenuta del 2,5%, corre ai ripari, abroga l'art. 12, comma 10, DL 78/2010. Quindi, i dipendenti transitati nel TFR dal 1-1-2011, ritornano e mantengono le prerogative del TFS come se per loro non ci fosse mai stato il passaggio al TFR.

Tribunale di Reggio Emilia – sentenza depositata il 5/3/2013
Il Tribunale, rimette alla Corte Costituzionale il chiarimento complessivo della materia in quanto, ravvisa:
-  disparità di trattamento tra dipendenti pubblici e privati (i primi hanno la trattenuta del 2,5% i secondi no);
-  l'illegittimità del ritorno al regime di TFS per i dipendenti assunti prima del 1/1/2001 che a norma del d.lgs. 165/2001, sono disciplinati dal codice civile e quindi soggetti alle stesse regole del privato (TFR).
-  Disparità di trattamento tra gli stessi dipendenti pubblici, tra quelli assunti prima del 2001 (TFS) e quelli assunti dal 2001 (TFR).
CHE FARE ?

Alla luce degli eventi, USB, ha già intrapreso dei ricorsi legali pilota e, in attesa anche della pronuncia della Corte Costituzionale sugli atti trasmessi dal Tribunale di Reggio Emilia, promuove la diffida a scopo propedeutico nei confronti dell’amministrazione, da parte degli assunti a partire dal 1/1/2001 (le stiamo già raccogliendo).
USB ritiene pertanto non conveniente per i lavoratori avviare in questo momento ulteriori vertenze legali impegnando fin da adesso una cospicua percentuale (5-10%?) sull’eventuale recupero economico futuro che scatterebbe in caso di esito positivo.
Si tenga conto inoltre che, cosa non secondaria, a fronte di una eventuale pronuncia favorevole della Corte Costituzionale, gli Enti dovranno comunque liquidare d’ufficio l’indebita trattenuta, a tutti i lavoratori, sia a chi ha promosso la vertenza che a chi non l’ha fatta e ciò senza essere costretti a pagare balzelli, tangenti, tickets vari al sindacato o al legale di turno!

CHI HA ORECCHIE DA INTENDERE INTENDA!
USB Pubblico Impiego Veneto


fonte:  http://veneto.usb.it/index.php?id=85&tx_ttnews[tt_news]=57319&cHash=838d33103b&MP=73-321

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COMUNE DI SCIACCA - l precariato negli Enti Locali della Regione Siciliana e la stabilizzazione del rapporto di lavoro precario nella PA.

Il precariato negli Enti Locali della Regione Siciliana e la stabilizzazione del rapporto di lavoro precario nella PA.


Le istituzioni incontrano i cittadini. Convegno sul fenomeno del
precariato pubblico degli Enti Locali in Sicilia.

5° Convegno 
del 30 Aprile 2014, alle 16.00 
a Sciacca 

 


Il programma del convegno è il seguente:
 
1. Analisi dell’articolo 30 della Legge Regionale 28 gennaio 2014 n. 5;

2. Proposta di modifica e abrogazione dei commi 1, 6, 7, 8, 9 e 10 dell’articolo 30;
3. Proposte di modifica della Legge Regionale 29 dicembre 2010 n. 24;
4. Proposte per il superamento del precariato pubblico degli Enti Locali;

5. Precariato e assorbimento personale esterno ATO e Partecipate;
6. Varie ed eventuali.

 
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sabato 12 aprile 2014

DOTT. GAETANO AIELLO - INCONTRO ASU Comune di Godrano (PA)

Si informano i lavoratori ASU in servizio presso gli Enti Pubblici ricadenti nel territorio della Regione Siciliana che lunedì 14 aprile alle ore 18.00 presso il Teatro Giuseppe Canino presso il Comune di Godrano (PA) si terrà un incontro dei lavoratori con l'Avv. Federico D'Elia dello Studio Legale Galleano per discutere sulle eventuali vertenze che riguardano il loro rapporto di utilizzazione con gli Enti.
All'incontro sarà presente anche il Dott. Gaetano Aiello.




Correlate:

VERTENZE - Video assemblea Avv. Galleano a Mazara del Vallo 18 apr. 2013





Comunicato Basta precari - Incontro con Avv. Galleano a Villabate 19 apr. 2013





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CORRIERE DELLA SERA - Istruzione, sit in davanti al ministero I precari: «Una riforma condivisa»

La protesta dell’11 aprile al ministero della Pubblica Istruzione (foto Jpeg) In tanti si sono ritrovati in viale Trastevere a chiedere anche il reintegro di 8 miliardi per la scuola pubblica: «Siamo esasperati, abbiamo bisogno di risposte certe»


ROMA - «Docenti Precari: professionisti, radiati, esasperati, cancellati, annullati, raggirati, ignorati» è l'acronimo che campeggiava su alcune magliette dei manifestanti che si sono riuniti l’11 aprile davanti al ministero della Pubblica Istruzione a Roma, per difendere il precariato e chiedere il reintegro di 8 miliardi di euro nei finanziamenti alla scuola pubblica.
«Vertenza unica per i contratti a termine»

A presidiare le scale del palazzo di viale Trastevere, c’erano gli attivisti del «Coordinamento precari scuola» con le adesioni anche di Cub, Sisa, Slai Cobas per il sindacato di classe, l'Usicons: «La nostra non è una manifestazione estemporanea - spiega Romolo Calcagno, referente del coordinamento - sono anni che veniamo qui sotto e la situazione della scuola non cambia». «Se gli incontri tendono unicamente a procrastinare l'impegno, io non lo chiederei nemmeno. Siamo qui per protestare, purtroppo anche le nostre forze sono state parcellizzate, nel tempo: c'è chi entrato con la Sis, chi con la Tfa, chi sta nelle graduatorie ad esaurimento, chi è entrato con il concorso dell'ex-Ministro Profumo, ma il precariato è uniformante». I manifestanti si propongono di «annullare le singole vertenze per creare una macro-vertenza». Le riforme vanno fatte, dicono, «ma in maniera condivisa, non da persone che di scuola non ne sanno nulla».

Fonte: http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_aprile_10/precari-20mila-antagonisti-roma-11-12-giorni-critici-sit-in-corteo-8820d69a-c090-11e3-95f0-42ace2f7a60f.shtml

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