domenica 25 gennaio 2015

COMUNE DI VALDERICE - VIDEO Convegno 23/01/2015. Precari enti locali siciliani. Quuali prospettive?


  


https://www.youtube.com/playlist?list=PL3mBYuqf5Ic668tnrrcbRWNKObcnD5iOJ
di Basta Precari!


 

 

 

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Di.C.C.A.P - Comunicato 24 01 2015

https://drive.google.com/open?id=0B_didOAk2Pw0WUdzQ1NIZVBNc2RBQWZMSzFjWTB2M3p6UG9B&authuser=0


Fonte: Di.C.C.A.P

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CISL - Richiesta di revoca in autotutela – determina Dirigenziale n.305/2014.


https://drive.google.com/open?id=0B_didOAk2Pw0elFibHRFMGg0dWVLb0IxVEdKTkZvaXFfWUFJ&authuser=0

Fonte: CISL

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Precari stabilizzati: contratti a tempo trasformati in “indeterminato” Mai più precari a vita: stop al rinnovo dei contratti a termine nel pubblico impiego e nel privato

Mai più precari a vita: stop al rinnovo dei contratti a termine 

nel pubblico impiego e nel privato

La Legge per tutti


È coinvolto non solo tutto il pubblico impiego nella storica sentenza emessa oggi dalla Corte di Giustizia [1] (e di cui, posta l’importanza, pubblichiamo qui sotto il testo integrale). Anche il comparto privato viene investito da quella che si presenta essere una vera e propria rivoluzione per il diritto al lavoro. Molto più di qualsiasi Job Act.   La normativa italiana sui contratti di lavoro a tempo determinato – scrive la Corte Comunitaria – è contraria al diritto dell’Unione Europea. E se anche la sentenza si riferisce ai supplenti nelle scuole, il principio è applicabile a tutte le pubbliche amministrazioni - e addirittura ai lavoratori del settore privato - che impiegano forza lavoro con contratti di precariato puntualmente rinnovati e mai stabilizzati.   Secondo i giudici di Lussemburgo, il rinnovo illimitato dei contratti a termine per assicurare le supplenza nelle scuole viola i principi comunitari perché non contiene alcun meccanismo per evitare l’abuso nel ricorso ai “td” nel ministero dell’Istruzione.   Ora si aprono le porte per migliaia di risarcimenti: un buco nelle casse dello Stato che può arrivare fino a 2 miliardi di euro, per i quali scatta la corsa alla ricerca di copertura economica. Sono infatti 250mila i precari che possono chiedere la stabilizzazione e i rimborsi, oltre ovviamente agli scatti di anzianità maturati tra il 2002 e il 2012 dopo il primo biennio di servizio e le mensilità estive su posto vacante.   Lo stop coinvolge anche i cosiddetti “concorsi-miraggi” indetti dalla pubblica amministrazione, che prima bandisce le gare e poi non procede alle assunzioni o lo fa con contratti “a tempo” rinnovati vita natural durante.   A detta della Corte Ue, la normativa italiana deve prevedere un limite alla durata massima totale dei contratti a tempo o il numero dei loro rinnovi. I principi comunitari, infatti, non ammettono disposizioni che, in attesa che si svolgano i concorsi per assumere personale di ruolo delle scuole statali, autorizzi il rinnovo di contratti a tempo determinato per la copertura di posti vacanti e disponibili di docenti e di personale amministrativo, tecnico e ausiliario, senza indicare tempi certi per il reclutamento annunciato ed escludendo il risarcimento del danno subito a causa del rinnovo del “td”.   Lavoratori italiani rimasti sino ad oggi senza garanzie Ma la Corte di Giustizia si spinge ben oltre il comparto scuola pubblica. Infatti, l’accordo quadro sui contratti a termine si applica a tutti i lavoratori, senza distinguere in base alla natura pubblica o privata del loro datore di lavoro o al settore di attività interessato. Le norme Ue, dunque, valgono per tutti i lavoratori – docenti o collaboratori amministrativi – assunti per effettuare supplenze annuali nelle scuole pubbliche. Insomma, per chi ancora non l’avesse capito, si tratta di una vera e propria rivoluzione!   Proprio per evitare il ricorso a contratti a termine senza limiti per numero e durata, l’accordo quadro impone agli Stati membri di prevedere l’indicazione delle ragioni obiettive che giustifichino il rinnovo dei contratti o la determinazione della durata massima totale dei contratti o del numero dei loro rinnovi. E in caso di abuso deve essere applicata una misura sanzionatoria che sia proporzionata, effettiva e dissuasiva.   In Italia, invece, tali garanzie del lavoratore sono state sempre puntualmente eluse. Il termine di immissione in ruolo dei docenti nell’ambito di tale regime è variabile e incerto, poiché essa dipende da circostanze aleatorie e imprevedibili. Ed ora, si apriranno le cause contro lo Stato italiano. E di ciò, come sempre, a pagare saranno, in definitiva, i contribuenti


.           Corte di Giustizia UE, Terza Sezione, sentenza 26 novembre 2014, cause riunite C-22/13, da C-61/13 a C-63/13 e C-418/13 (*) «Rinvio pregiudiziale – Politica sociale – Accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato – Successione di contratti di lavoro a tempo determinato – Insegnamento – Settore pubblico – Supplenze di posti vacanti e disponibili in attesa dell’espletamento di procedure concorsuali – Clausola 5, punto 1 – Misure di prevenzione del ricorso abusivo ai contratti a tempo determinato – Nozione di “ragioni obiettive” che giustificano tali contratti – Sanzioni – Divieto di trasformazione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato – Assenza di diritto al risarcimento del danno» -


Precari stabilizzati: contratti a tempo trasformati in 

“indeterminato” 


Tempo indeterminato e carriera ricostruita con anzianità pre-ruolo dopo la condanna della Corte di Giustizia per l’abuso nel ricorso a contratti a termine reiterati.   Comincia a sortire i primi effetti la condanna inflitta, nello scorso mese di novembre, dalla Corte di Giustizia all’Italia, per il reiterato utilizzo, da parte di quest’ultima, dei contratti a termine nel pubblico impiego (leggi “Mai più precari a vita: stop al rinnovo dei contratti a termine”): sentenza che, come si era anticipato, ha effetti non solo nel settore “scuola” (dal quale ha preso le mosse la “rivoluzione”), ma anche in tutti gli ambiti del pubblico impiego e persino – secondo i primi commenti – al settore privato.   Dopo la sentenza della Cassazione di appena 10 giorni fa (leggi: “Contratti a termine convertiti: riconosciuta l’anzianità di servizio al dipendente”) è ora il turno del Tribunale di Napoli che, con una recente pronuncia [1], ha disposto la stabilizzazione del contratto a termine nei confronti di un docente precario. In pratica, proprio lo stesso giudice che aveva dato origine al ricorso alla Corte di Giustiza, ora non fa altro che applicare il principio da questi propugnato: quando lo Stato italiano fa eccessivo ricorso al contratto a termine, reiterandolo per più volti, il precario ha diritto alla trasformazione del rapporto in “tempo indeterminato” e alla ricostruzione della carriera con il conteggio, a fini economici e normativi, della anzianità di servizio per il periodo pre-ruolo in maniera integrale.   Divieto, dunque, di disparità di trattamento tra i lavoratori a tempo indeterminato e quelli a tempo determinato, solo per il solo fatto di avere questi ultimi un contratto o rapporto di lavoro limitato nel tempo, a meno che non sussistano ragioni oggettive. Insomma: i criteri del periodo di anzianità di servizio relativi a particolari condizioni di lavoro dovranno essere gli stessi sia per i lavoratori a tempo determinato sia per quelli a tempo indeterminato.   Ecco dunque la massima espressa dal tribunale partenopeo:   “Dopo la condanna dell’Italia da parte della Corte di giustizia europea con la sentenza C-22/13 per abuso del contratto a tempo determinato deve dichiararsi che fra l’insegnante e il ministero dell’Istruzione sussiste un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, dovendosi condannare l’amministrazione convenuto al pagamento in favore del ricorrente delle retribuzioni contrattualmente dovute per i periodi di interruzione del rapporto di lavoro intercorsi fino all’immissione in ruolo e alla ricostruzione della carriera del lavoratore con il conteggio, a fini economici e normativi, della anzianità di servizio per il periodo pre-ruolo in maniera integrale”. 

 Fonte: http://www.laleggepertutti.it/70032_precari-stabilizzati-contratti-a-tempo-trasformati-in-indeterminato

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CSA - Daidone Salvatore - Richiesta chiarimenti delibera 332 del 30/12/2014.

 
CSA Regioni Autonomie Locali
Coordinamento Provinciale CSA Regioni Autonomie Locali

Via pedone, 31 – 91016 erice (Prov. Trapani)
tel./ fax 0923.554001 PEC csaral.trapani@pec.itDaidone Salvatore cell. 3383379227


Al Commissario Straordinario
del Comune di Marsala

Al Segretario Generale
del Comune di Marsala

Al Dirigente delle Risorse Interne 


E p.c. Al Dirigente della Polizia Municipale


Oggetto: Richiesta chiarimenti delibera 332 del 30/12/2014.

Lo scrivente Daidone Salvatore nella qualità di delegato territoriale del C.S.A. r.a.l. ed RSU di questo Comune,

Chiede

alla SS. LL. in indirizzo, di voler fornire chiarimenti relativamente alla delibera 332/2014, approvata in data 30/12/2014
Si chiede come a tutt’oggi non sia pervenuta come informativa sindacale alle OO.SS. ed RSU, si chiede ancora se sussistono alla data odierna i requisiti del richiedente, quale la sussistenza in vita della persona per la quale usufruisce della legge 104/92 per poter consentire ciò e nel caso non vi fossero, non sia il caso di ritirare detta delibera in autotutela.

Con l’occasione si ricorda che in data 28/11/2014 prot. 96802 si era richiesto un incontro con il sig. Commissario Straordinario con riferimento alla Delegazione Trattante avvenuta in data 27/11/2014, da cui richiesta a suo tempo inoltrata, che si allega alla presente. 
____________________2015



Il delegato Territoriale
F.to Salvatore Daidone

Pubblicato: S.re Piccione

Fonte: CSA


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giovedì 22 gennaio 2015

COMUNE DI VALDERICE - Convegno 23/01/2015 ore 15:30. Precari enti locali siciliani. Quuali prospettive ?


Fonte: Precari Comune di Valderice

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mercoledì 21 gennaio 2015

Precari scuola: il tribunale di Napoli dice sì alla stabilizzazione


Precari scuola: il tribunale di Napoli dice sì alla stabilizzazione
Arriva il primo pronunciamento favorevole dopo la sentenza della Corte di Giustizia Europea. Il governo sani subito l'ingiustizia commessa per molti anni nei confronti di migliaia di precari docenti e Ata.


21/01/2015




È di alcune ore fa il pronunciamento del Giudice di Napolisulla stabilizzazione dei precari scuola con più di 36 mesi di servizio. Tale decisione è coerente con la sentenza della Corte di Giustizia Europea dello scorso 26 novembre 2014.
Nella causa di Napoli erano intervenuti in giudizio anche i legali della FLC CGIL e della CGIL per sostenere e rafforzare le ragioni dei precari.

Il giudice, che aveva richiesto l’interpretazione della legittimità delle norme nazionali alla Corte europea, ora sulla base della sentenza del 26 novembre, ha deciso nel merito e trasformato il rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, oltre al pagamento delle retribuzioni dovuteper i periodi di interruzione del lavoro e al riconoscimento dell’anzianità pregressa a favore dei ricorrenti.
Il giudice ha condannato il MIUR al pagamento delle spese di giudizio a favore della FLC CGIL che era intervenuta in giudizio.

È questa una sentenza importantissima che auspichiamo venga imitata da tutti gli altri tribunali dove nei prossimi giorni si discuteranno le cause di migliaia di precari a seguito dei ricorsi presentati con il sostegno della FLC CGIL che si è battuta in sede Europea per rivendicare un'equa retribuzione e la stabilità del posto di lavoro.
Siamo soddisfatti dell'esito di questa battaglia che porteremo avanti fino a quando il governo non avrà reso giustizia a tutti i precari.
Ricordiamo che le nostre sedi continuano ad essere impegnate a dare assistenza legale ai precari che hanno superato i 36 mesi di servizio.



Pubblicato da Modica Vitantonio

 Fonte: http://www.flcgil.it/scuola/precari/precari-scuola-il-tribunale-di-napoli-dice-si-alla-stabilizzazione.flc

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martedì 20 gennaio 2015

COMUNE DI SIRACUSA - Incontro dibattito sul precariato degli Enti Locali ed Istituzionali della Regione Siciliana, della Scuola, della Sanità e sui contratti a termine nel pubblico impiego.


Incontro dibattito sul precariato degli Enti Locali ed Istituzionali della Regione Siciliana, 

della Scuola, della Sanità e sui contratti a termine nel pubblico impiego.



Sabato 24 Gennaio 2015 ore 16,30

Chiesa Cavalieri di Malta, Via Tommaso Gargallo – Siracusa


All'incontro dibattito parteciperanno il Dott. Gaetano Aiello, esperto in materia di Legislazione statale e regionale sul precariato pubblico siciliano, nonché consigliere della Vice Presidenza Vicaria dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’Avv. Sergio Galleano, Legale che ha seguito le cause dei dipendenti precari in Corte di Giustizia dell'Unione Europea, il Sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, Vice Presidente ANCI SICILIA ed il Dirigente nazionale SILPOL e Assistente di P.M., Stefania Malgioglio
Sarà presente all’incontro il Vice Presidente Vicario dell’Assemblea Regionale Siciliana on. Antonio Venturino firmatario dei due DDL in materia di precariato.Verranno discusse le prospettive di stabilizzazione dei contratti a tempo determinato stipulati dai dipendenti precari del pubblico impiego alla luce della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea del 26 novembre 2014 e precisamente:

• Le possibili conseguenze del contenzioso del lavoro per abuso di contratti a termine nel pubblico impiego a seguito della suddetta sentenza;

• La Legislazione statale del Decreto Legislativo 6 settembre 200 l n. 368, di recepimento nell'Ordinamento della Direttiva n. 70/1999/CE, che disciplina il lavoro a tempo determinato in
Italia e sugli effetti dell'articolo 36, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001 n. 165, sui contratti a
termine nelle Pubbliche Amministrazioni siciliane, previsti dalla Legislazione regionale;

• La Legislazione regionale che disciplina i contratti a tempo determinato nelle Pubbliche
Amministrazioni siciliane in vigore dal 1995;

• Le prospettive legislative in materia di stabilizzazione dei contratti a termine in discussione
 all' Assemblea Regionale Siciliana e le possibili conseguenze;

• Il ddl n. 741 e il ddl n. 742 a firma dell’On. A. Venturino sul precariato degli Enti Locali ed
 Istituzionali della Regione Siciliana.

• A fine convegno si avrà un confronto e un dibattito sugli argomenti discussi.
Tutti i dipendenti precari delle Pubbliche Amministrazioni siciliane sono invitati a partecipare.


n.b.: per qualsiasi informazione o comunicazione contattare la sig. Vaccaro Giuseppina al 346/5008869, la sig.ra Garofalo Donatella al 349/8308793 o il sig. Vincenzo Iannì al 366/9119363


CORRELATE:

Stabilizzazioni e contratti a tempo, a Siracusa si parla di precari negli enti locali


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lunedì 19 gennaio 2015

COMUNE DI BAGHERIA - il sindaco licenza l'avvocato Rizzo (contrattista) e dà un incarico ad un altro avvocato




Fonte: Colleghi precari comune di Bagheria.

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COMUNE DI BAGHERIA - Geometri, ingegneri, architetti chiedono incontro al sindaco: 'si rischia la paralisi del settore'

Stamattina davanti al comune accanto al presidio ormai permanente dei contrattisti, che, per proteggersi alla meno peggio dalle condizioni di tempo inclemente hanno tirato su un gazebo, c'erano anche diverse figure professionali legate al mondo dell'edilizia e delle imprese: sono geometri per la gran parte, ma anche ingegneri, geologi e architetti, che lamentano la sostanziale paralisi degli uffici tecnico e urbanistico come conseguenza dell'assenza dei contrattisti il cui rapporto di lavoro con l'amministrazione ad oggi è ancora sospeso.
In una lettera indirizzata al sindaco e protocollata stamane con una quarantina di firme, si sottolinea 'la grave paralisi in cui versano gli uffici comunali e quelli tecnici in particolare a seguito della cessazione del rapporto con i lavoratori a contratto'.
Dopo avere espresso 'unanime e incondizionata solidarietà ai lavoratori' ed avere sottolineato altresì 'l'estremo disagio sociale in cui versa l'intera comunità bagherese', si fa notare 'che la mancata produzione di atti da aprte degli uffici comunali, comporta sia direttamente che indirettamente mancati introiti per le casse comunali, che fanno venire meno la capacità dell'Entea fornire servizi'
Nel documento dopo avere richiamato la necessità 'di una decisa presenza in questo scenario, di tutte le catogorie professionali operanti sul territorio comunale, si chiede la disponibilità del sindaco per un incontro pubblico nel quale vengano prospettate le esigenze professionali e lavorative, anche nella qualità che alcuni di loro rappresentano di tramite 'di realtà economiche operanti nel territorio', dimodochè 'l'Amministrazione abbia la possibilità di indicare le strategie che ritiene di poter porre in essere sia nel breve che nel medio periodo, per ovviare a tale situazione di innegabile e generalizzato disagio'.

fonte: http://www.bagherianews.com/attualita/13910-geometri-ingegneri-architetti-chiedono-incontro-al-sindaco-si-rischia-la-paralisi-del-settore.html

Pubblicato S. re Piccione
CARI COLLEGHI NON POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI,COME SE NON CI RIGUARDASSE, CIO' CHE  STA ACCADENDO AI LAVORATORI DI BAGHERIA POTREBBE   PROVOCARE  ALLE  PROSSIME PROROGHE,    UN EFFETTO DOMINO  PER I NOSTRI POSTI DI LAVORO 
VI PREGO PERTANTO DI SUGGERIRE INIZIATIVE UTILI AFFINCHÉ SI POSSA RIPARARE QUESTA INGIUSTA DECISIONE.

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