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lunedì 9 settembre 2013
Dott. Gaetano Aiello - I precari storici siciliani ed il loro diritto di esistere
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Dott. Gaetano Aiello
domenica 8 settembre 2013
CISL Convocazione assemblea - Vertenza stabilizzazione
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Sindacati CISL,
Vertenze
venerdì 6 settembre 2013
Precari, Bernava accusa: "La legge D'Alia un bomba per la Sicilia e Crocetta non interviene"
Precari, Bernava accusa: "La legge D'Alia un bomba per la Sicilia e Crocetta non interviene"
di Maria Teresa Camarda. Categoria: Cronaca
PALERMO, 28 AGOSTO 2013 - Il disegno di legge sui precari della pubblica amministrazione del ministro Gianpiero D'Alia, approvato dall'Esecutivo Letta, rischia di essere una bomba sociale in Sicilia. E il silenzio del Governo regionale ha fatto infuriare il segretario regionale della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava.
Nella Regione, infatti, sono oltre 22 mila i dipendenti degli enti locali interessati dal provvedimento e molti di loro rischiano, senza degli aggiustamenti del disegno di legge, di restare senza lavoro.
Anche Baldo Gucciardi e Mariella Maggio, parlamentari regionali del Partito democratico, avevano lanciato l'allarme per un provvedimento che, applicato all'economia regionale, rischia di creare gravi danni occupazionali.
Fonte: http://www.si24.it/cronaca/9244-precari-enti-locali-sicilia-cils-bernava-d-alia-pd-ars-crocetta.html
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Stabilizzazioni
La Bonafede interviene sui precari
La Bonafede interviene sui precari
La questione di fondo sollevata dai lavoratori precari è stata la compatibilità del progetto di legge nazionale D’Alia con la realtà del precariato in Sicilia
Il recente intervento del governo nazionale per quanto riguarda la stabilizzazione dei precari siciliani, preoccupa e non poco i lavoratori interessati e i Sindaci. In tutti vi è la precisa consapevolezza che questo disegno di legge non darà le risposte tanto attese dai precari dell’isola. Anzi, si prospetta che, dopo tanti anni di precariato, ci sarebbe chi perderebbe il posto di lavoro. Di questa situazione difficile, e dalle prospettive incerte si è parlato a Chiaramonte Gulfi tra l’Assessore regionale alla Famiglia, Ester Bonafede e una delegazione di precari. Una riunione, richiesta dal Sindaco, Vito Fornaro, alla quale non si è sottratta l’Assessore Bonafede.
La questione di fondo sollevata dai lavoratori precari è stata la compatibilità del progetto di legge nazionale D’Alia con la realtà del precariato in Sicilia. I rappresentati dei lavoratori precari hanno poi posto specifiche questioni anche sulla necessità di coinvolgere nel processo di stabilizzazione tutti gli enti regionali e non solo i Comuni. La Bonafede ha precisato che per prima cosa occorre superare le rigidità del patto di stabilità, unico modo possibile per avviare a soluzione il problema del precariato in Sicilia.
Ha poi aggiunto che la normativa nazionale necessita in Sicilia di un intervento specifico visto che, non solo per l´autonomia regionale ma per la specificità della problematica occorre trovare soluzioni che diano certezze a quest’enorme bacino di lavoratori precari. In questo difficile processo, per l’Assessore alla Famiglia occorre coinvolgere i sindacati, i Sindaci e tutte le parti interessate per trovare le soluzioni possibili. La Bonafede ha poi aggiunto che l´intento della Regione Siciliana è quello di porre fine definitivamente al precariato con la stabilizzazione, anche se non ha nascosto le enormi difficoltà operative.La questione di fondo sollevata dai lavoratori precari è stata la compatibilità del progetto di legge nazionale D’Alia con la realtà del precariato in Sicilia. I rappresentati dei lavoratori precari hanno poi posto specifiche questioni anche sulla necessità di coinvolgere nel processo di stabilizzazione tutti gli enti regionali e non solo i Comuni. La Bonafede ha precisato che per prima cosa occorre superare le rigidità del patto di stabilità, unico modo possibile per avviare a soluzione il problema del precariato in Sicilia.
Fonte: http://www.corrierediragusa.it/articoli/attualit%e0/chiaramonte+gulfi/23292-la-bonafede-e-intervenuta-sui-precari.html
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Stabilizzazioni
giovedì 5 settembre 2013
Il bacino unico dei precari storici della Regione Siciliana. Proposta per una soluzione possibile.
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Dott. Gaetano Aiello,
Ruolo unico
DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 101
Fonte: http://www.normattiva.it/do/atto/export
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Decreti legge
MGL - COMUNICATO 31 AGOSTO E 2 SETTEMBRE 2013
Comunicato Stampa 2 Settembre 2013
E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 31 agosto 2013 il decreto legge n. 101/2013 recante norme di razionalizzazione nel pubblico impiego. Comincia ora l’iter di conversione in Parlamento.
Il DL n. 101/2013 sulla razionalizzazione nel pubblico impiego - in vigore dal 1° settembre - introduce limitazioni a proroghe di contratti e all'uso del lavoro flessibile nel pubblico impiego. I contratti di lavoro a tempo determinato possono essere stipulati dalle pubbliche amministrazioni "per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale" e se posti in essere in violazione delle predette disposizioni di legge sono nulli e determinano responsabilita' erariale.
Da ora e fino al 2015, il 50% dei posti nei concorsi indetti dalla pubblica amministrazione, saranno riservati a tutti coloro che prestano già la propria opera nel settore pubblico ma con contratti a termine. L’unico requisito per usufruire di queste immissioni particolari nei posti messi a bando, sarà quello di aver lavorato per almeno un triennio negli ultimi 5 anni solari.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ma ancor prima come colleghi accomunati da un unico destino, rivolgiamo un accorato appello a tutto il personale interessato ( contrattisti e ASU) ha condividere e sostenere un’azione finalizzata all’ottenimento delle necessarie modifiche e integrazioni al decreto pubblicato, senza farsi sviare da proclami vari, consapevoli che se l’interesse è comune non ci sarà alcuna difficoltà nel dialogo e a intraprendere un percorso unitario tanto indispensabile per la categoria; ciò è possibile solo attraverso un coinvolgimento diretto e responsabile di ciascuno di noi rendendosi partecipe alle iniziative e facendo fronte comune come lavoratori .
Comunicato Stampa 31 Agosto 2013
Tante le dichiarazioni che si susseguono in relazione al Decreto sulle misure di razionalizzazione della spesa e assunzioni nella P.A., approvato ad inizio settimana dal Consiglio dei Ministri; ciò è utile per richiamare e mantenere alta l'attenzione sul problema e sulla necessità di apportare le dovute e necessarie modifiche e integrazioni in fase di conversione in legge dello stesso, diversamente si concretizzerebbe un dramma sociale senza precedenti.
Quanto in premessa ci consente di cocoscere le diverse posizioni, che si vanno delinenando, sia per bocca di esponenti del governo della Regione, di politici e gruppi parlamentari, di esponenti delle varie organizzazioni sindacali sia esse confederali e/o autonome; chiamati come siamo, dopo un'attenta riflessione, a fare le dovute considerazione , consapevoli più che mai che bisogna convergere unitariamente ( se possibile) su ununica posizione , condividendo un impostazione e una soluzione che non deve essere di parte ma a favore di lavoratori che vivono quotidianamente il problema in prima persona .
Ciò premesso rappresentiamo quanto segue:
a) L'assesore Regionale alla Funzione Pubblica Dott.ssa Valenti, espressione dell'UDC stesso partito del ministro D'alia , corre ai ripari proponendo un ruolo unico al fine di favorire la collocazione del personale ponendolo in mobilità presso altri Enti .
Prima considerazione , l'Assessore Valenti, poteva interloquire ancor prima che fosse approvato il Decreto, se così non è stato e grave e evidenza il mancato dialogo tra Roma e Palermo, ma sopratutto tra due esponenti politici espressione dello stesso partito. Ancora più grave è la proposta che attenziona a soluzione del problema precariato, "la mobilità" ci chiediamo come e dove, se l'assessore, considerati gli innumerovoli censimenti fatti dal suo assessorato, ha avuto modo e tempo di leggere i dati trasmessi dai vari enti interessati dal problema, desumiamo di no! si sarebbe resa conto che non c'è spazio per la mobilità tra enti locali e/o altri enti diversi vigilati e controllati dalla Regione Siciliana.
b) Il governatore Crocetta, ha fatto trapelare che, come proposta da sottoporre al vaglio del ministro D'Alia a modifica e integrazione da apportare al Decreto approvato, si pensa a un possibile declassamento e riduzione dell'impegno orario del personale contrattualizzato.
seconda considerazione, il Presidente Crocetta, non si è reso conto che la funzionalità degli enti locali in sicilia e non, non è affidata solo a operai e collaboratori, necessari e indispensabili per una moltitudine di servizi erogati , ma anche e sopratutto a funzionari e responsabili di procedimento che operano con professionalità garantendo servizi come: Stato civile, demografico, tributi, polizia municipale anche con funzioni di pubblica sicurezza, educatori asili nido, tecnici comunali, informatizzazione degli uffici , segreterie cura e pubblicazione di albi on line etc.;
in quanto alla riduzione dell'impegno orario contrattualizzato con conseguente riduzione della retribuzione, lo inviterei a recuperare risorse in casa propria, non credo che 700,00 - 900,00 Euro mensili possono considerarsi dei lauti stipendi, basti pensare che lo Stato ha indicato questi importi come imite, al di sotto dei quali si è considerati poveri .
c) Cosa muove tanto stupore e senso di responsabilità all'indomani dell'approvazione del Decreto, da parte di esponenti politici e segretari di organizazioni sindacali "maggiormente rapresentativi a livello nazionale".
terza considerazione , non sono gli stessi che siedono al governo delle larghe intese , pechè non sono intervenuti prima ? ebbene auspico che oggi questi soggetti politici e sindacali possano riscattarsi agli occhi di una categoria che per decenni hanno umiliato e schiavizzato, sostenendo proposte credibili e mirate a una concreta tutela dei diritti acquisiti, noi siamo pronti a confrontarci , ma al contempo a vigilare sull'operato .
d) Sul quotidiano regionale del Giornale di Sicilia, oggi in edicola, fra le tante dichiarazioni, diverse dalla nostra sigla sindacale MGL Regione e Autonomie Locali , in merito ai contenuti del Decreto e alle ricadute che questo ha se non modificato, non potevamo fare a meno di riservare attenzione a quella resa da una sigla sindacale autonoma che ha proprio dell'inverosimile .
quarta considerazione , ci chiediamo ma le organizzazioni sindacali confederali o autonome che siano non muovono nell'interesse a tutela e difesa dei diritti dei lavoratori ?
Dalla dichiarazione in premessa richiamata, che vi invito a leggere, sembra che ci sia una ripercussione nei confronti di soggeti provenienti dalla stessa platea di lavoratori che per scelte diverse si sono trovati a prestare servizio in enti diversi da quella della Regione Siciliana; ebbene vorrei ricordare a questa organizzazione sindacale di non affidare le dichiarazioni in modo generico alla sigla ma come è nostra consuetudine fare dare un nome e cognome a chi pronuncia la dichiarazione a nome e perconto della sigla cui appartiene.
Ricordo a me stesso e poi agli altri, che i colleghi che oggi si trovano in servizio con contratto a tempo indeterminato nei ruoli della Regione Siciliana, hanno avuto un trattamento diverso, da chi oggi ancora dopo venti anni è con contratti precari e 18 , 20 e 24 ore in enti diversi dalla Regione Siciliana.
Da ricordare che con il loro consenso hanno stipulato un contratto nelle categorie A e B, cosa che noi non escludiamo a priori, ma non possiamo imporlo con norma di legge, per la loro assunzione a tempo indeterminato non si è tenuto conto della loro posizione in graduatoria ma solo se prestava servizio presso un Ufficio della regione Siciliana, per questi non si prospettato una riduzione oraria dell'impegno contrattuale, ma bensi un contratto a 36 ore settimanali.
Auspico che la dichiarazione resa oggi da questa sigla autonoma, sia stata un'incomprensione del tutto fuori luogo e assuma in futuro una posizione consona al ruolo che le viene demandato, ovvero quello di tutelare i diritti maturati dai lavoratori, se li rappresenta .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , siamo disponibili e aperti a ogni confronto purchè questo muova nell'interesse dei lavoratori che ci onoriamo di rappresentare.
Il Segretario Generale
Giuseppe Cardenia
Fonte: http://www.insiemeassociati.it/ Per inserire un commento a questa notizia fai clic qui sotto su "Inserisci un commento". Per comunicati, notizie o per diventare autore del blog scrivere a: bastaprecaricomune@gmail.com Puoi condividere e diffondere a più visitatori la notizia utilizzando "condividi" ai social network di BastaPrecari su: Facebook, Twitter, Google+ e Youtube.
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Sindacati MGL
lunedì 2 settembre 2013
Decreto precari PA pubblicato in Gazzetta: assunzioni, esuberi e concorsi
AMMINISTRATIVO 2 SETTEMBRE 2013, 10:09
Decreto precari PA pubblicato in Gazzetta: assunzioni, esuberi e concorsi
Confermate le mille assunzioni tra i Vigili del Fuoco
Il decreto precari nella pubblica amministrazione n.101/2013 “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni” è stato pubblicato sabato in Gazzetta Ufficiale, a pochi giorni dalla sua approvazione in Consiglio dei Ministri .
Il provvedimento è stato adottato lo scorso lunedì, dopo l’inatteso rinvio per la messa a punto delle coperture finanziarie che ne aveva prorogato l’annunciato ok. Ora, però, con la pubblicazione in Gazzetta, l’iter del decreto è di fatto concluso, e le sue disposizioni sono attuate fino alla conversione definitiva in legge nei prossimi 60 giorni.
Confermate tutte le principali novità per i reintegri negli organici pubblici di tutti quei precari che hanno visto prorogati i propri contratti fino al prossimo dicembre, e che attendevano un intervento dell’esecutivo proprio per vedere stabilizzate le proprie posizioni lavorative.
Da ora e fino al 2015, il 50% dei posti nei concorsi indetti dalla pubblica amministrazione, saranno riservati a tutti coloro che prestano già la propria opera nel settore pubblico ma con contratti a termine. L’unico requisito per usufruire di queste immissioni particolari nei posti messi a bando, sarà quello di averlavorato per almeno un triennio negli ultimi 5 anni solari. VAI ALLE NOVITA’ SUI CONCORSI
Il testo approvato dal governo, inoltre, sancisce in maniera definitiva come la tipologia preminente di rapporto per gli innesti nella PA, dovrà rimanere quella a tempo indeterminato e il ricorso a modalità atipiche di subordinazione potrà essere lecito per ““rispondere a esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale”.
Sugli esuberi, invece, l’altra faccia del pubblico impiego, il decreto stabilisce che verrà concesso un altro anno dopo il 31 dicembre 2014 per chiudere la propria carriera e accedere alla pensione con i requisiti precedenti alla riforma Fornero: in sostanza, si tratta di una possibile norma salva – o previeni – esodati.
Tempi molto più ristretti, invece, per gli enti al fine di comunicare le quote in surplus negli organici della pubblica amministrazione: la data limite è il prossimo 30 settembre, dopodiché si passerà nuovamente al 31 dicembre 2015 per l’indicazione esatta di coloro che non rientreranno nel programma di recupero all’interno degli uffici pubblici.
Attesissime le nuove 1000 assunzioni nel Corpo dei Vigili del Fuoco: una misura invocata da anni da parte del lunghissimo elenco di discontinui che prestano servizio nelle caserme. Viene stanziato, in proposito, un plafond di 75 milioni di euro per i prossimi 3 anni: 5 milioni per il 2013, 30 per il 2014 e 40 per il 2015, mentre il budget per i volontari si ridurrà di dieci milioni nei prossimi 24 mesi.
Fonte:http://www.leggioggi.it/2013/09/02/decreto-precari-pa-pubblicato-in-gazzetta-assunzioni-esuberi-e-concorsi/
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Stabilizzazioni
sabato 31 agosto 2013
Dott. Gaetano Aiello - Il Decreto D'Alia e i precari storici siciliani: tavolo o tavolino!!
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Dott. Gaetano Aiello,
Mancate stabilizzazioni
venerdì 30 agosto 2013
Precariato pubblico in Sicilia Incontro D’Alia – Crocetta
SI APRONO SPIRAGLI PER I 22 MILA SICILIANI
Lo hanno istituito il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Gianpiero D’Alia ed il presidente della Regione Rosario Crocetta al termine dell’incontro tenutosi oggi a Roma ed avente come oggetto proprio la difficile situazione dei precari della Pubblica amministrazione siciliana alla luce della Riforma varata lunedì dal Consiglio dei Ministri.
“L’obiettivo del tavolo – si legge in una nota del Ministero – sarà quello di approfondire gli effetti delle norme per la Regione e studiare la possibilità di intervenire, in sede di conversione del decreto, con misure specifiche che vadano nell’ottica di valorizzare l’Autonomia siciliana”.
Nel corso del confronto, infatti, sono stati esaminati i provvedimenti sul pubblico impiego approvati in Consiglio dei Ministri, con particolare attenzione alle norme del decreto che introducono importanti novità per il superamento del fenomeno del precariato in Sicilia, come nel resto d’Italia.
Nei giorni scorsi il decreto aveva causato non pochi timori fra i precari siciliani e diverse prese di posizione sia di parte sindacale che politica, che chiedevano un intervento della Regione e l’allentamento delle prescrizioni del decreto nazionale.
L’allarme derivava dal fatto che la Sicilia è la prima regione d’Italia per numero di precari contandone ben 22 mila a fronte dei soli 5 mila della Campania che è la seconda. Ad impedirne la stabilizzazione sarebbero i vincoli imposti dal patto di stabilità che impedirebbero a quasi tutti i Comuni dell’isola di procedere così come indicato dal decreto D’Alia.
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