mercoledì 4 luglio 2012

CGIL CISL UIL - Giornata dello sciopero generale, Palermo 4 luglio 2012




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La marcia dei precari regionali:
in piazza per la stabilizzazione

In Sicilia sono circa 18 mila i precari degli enti locali
con contratti a scadenza a fine anno

ph. ItalpressPALERMO - In piazza contro la precarietà. Sono un migliaio i lavoratori precari degli enti locali che hanno partecipato a Palermo alla manifestazione organizzata da Cgil, Cisl e Uil per chiedere la stabilizzazione. Il corteo ha sfilato per le vie del centro cittadino. Ha poi raggiunto la sede della Presidenza della Regione a piazza Indipendenza. In Sicilia sono circa 18 mila i precari degli enti locali, i cui contratti scadono a fine anno. Il traffico nella zona è paralizzato.
STABILIZZAZIONE - «Sui precari storici della pubblica amministrazione la Regione deve fare fino in fondo la propria parte, anche se non dovesse arrivare la deroga al patto di stabilità. È impensabile infatti che lavoratori che si trovano in questa situazione da più di vent'anni vengano abbandonati al proprio destino», ha detto Michele Pagliaro, della segreteria regionale Cgil, nel comizio che ha seguito il corteo organizzato da Fp Cgil, CislFp e Uil Fpl per chiedere la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione.
FUTURO DEI LAVORATORI - «Adesso - ha aggiunto Pagliaro - è indispensabile che si faccia chiarezza sul futuro di questi lavoratori, che non possono diventare il capro espiatorio della crisi del paese e della regione e non possono subire eventuali probabili risposte negative da Roma». «È il momento - ha sottolineato - che la Regione dica con chiarezza cosa intende fare per risolvere i problemi che impediscono la stabilizzazione di personale che aspetta ormai da troppi anni e che su questa strada si proceda senza indugi».
Redazione online
04 luglio 2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

FONTE: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/notizie/cronaca/2012/4-luglio-2012/marcia-precari-regionaliin-piazza-la-stabilizzazione-201869848579.shtml

Comunicazione interna Comune Mazara.

Elenco precari  presenti del Comune Mazara
allo sciopero a Palermo:


CASUCCIO DARIO
CASUCCIO RICCARDO
CIAMBRA VITA
CLEMENSE GIUSEPPE
GABRIELE GIUSEPPA
GANCITANO GIACOMO
GIACALONE ALBERTO
GIACALONE GIUSEPPE
LUPPINO MARIA
MIRASOLO GIUSEPPE
MODICA VITANTONIO
PERI PIETRO
PERZIA TATIANA
PICCIONE SALVATORE
POMILIA GIOVANNI
QUINCI GRAZIELLA
REINA VITO

ROSELLA FELICE MAURIZIO
_________________________________________

TERRANOVA GASPARE

VARVARO ANTONINO

7 commenti:

  1. Precari siciliani in piazza
    "Vogliamo il posto fisso"
    Corteo a Palermo dei contrattualizzati degli enti locali. Nei comuni e negli altri enti locali sono 22 mila. "La Regione trovi le risorse per la stabilizzazione"
    Precari degli enti locali in marcia a Palermo per la stabilizzazione. Circa 22mila quelli in servizio nelle pubbliche amministrazioni siciliane che oggi hanno incrociato le braccia. Un giorno di sciopero e una manifestazione regionale con il raduno di parecchie centinaia di lavoratori in piazza Castelnuovo, nel centro della città. L'iniziativa è di Cgil, Cisl e Uil che chiedono la trasformazione del rapporto di lavoro "per continuare a garantire servizi di qualità ai cittadini, dare dignità al lavoro e assicurare la funzionalità delle amministrazioni".

    Nel corso del corteo e durante il comizio di Carlo Florio, segretario Uil Fpl Sicilia, Michele Pagliaro, segretario di Cgil Sicilia, e Maurizio Bernava, segretario generale Cisl, è stato sollecitato anche il superamento degli impedimenti di legge alle procedure di stabilizzazione, "anche con disposizioni derogatorie rispetto alle normali procedure di assunzione, tenendo conto della loro specificità giuridica, lavorativa e sociale". "Sui precari storici della pubblica amministrazione la Regione deve fare fino in fondo la propria parte, anche se non dovesse arrivare la deroga al patto di stabilità. E' impensabile infatti che lavoratori che si trovano in questa situazione da più di vent'anni vengano abbandonati al proprio destino", ha affermato Michele Pagliaro, della segreteria regionale Cgil. Adesso, ha aggiunto, è indispensabile che si faccia chiarezza sul futuro di questi lavoratori, che non possono diventare il capro
    espiatorio della crisi del paese e della regione e non possono subire eventuali probabili risposte negative da Roma".
    (04 luglio 2012) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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  2. Sarebbe stato più opportuno pubblicare l'elenco di coloro che in questi vent'anni non hanno mai partecipato ad uno sciopero e hanno usufruito e usufruisco di privilegi a me e tanti altri colleghi negati!

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  3. Carissima Collega Caterina, sarebbe stato piu' opportuno che tu insieme ad altri colleghi al posto di fare solo critiche sterili e discorsi per niente costruttivi, vi sareste recati a Palermo a manifestare come chi ha aderito allo sciopero, perdendo il salario anche per fare i tuoi interessi. E' inutile ad oggi non capire che adoperandosi solo a fare la guerra contro di noi stessi ,chi guadagna alla fine sono solo gli amministratori di turno e i dirigenti. E se sono trascorsi 23 anni di precariato e ' proprio perche' non si riesce ad essere compatti, molti colleghi si vendono con una semplice integrazione salariale, che poi integrazione non e' ma e' un progetto obbiettivo che alla fine ci guadagnano solo i dirigenti. E i lavoratori fungono da tappabuchi visto i vuoti d'organico. Comunque Caterina, se pensi che schierandoti contro i colleghi otterrai qualcosa , continua cosi' ,intanto l'amministrazione ringrazia!!!!!!!! VITO REINA

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  4. Carissimo collega Vito,recarsi a Palermo per poi non ricevere nessun rappresentante sindacale al Palazzo dei Normanni, dimmi che senso ha? Aggiungo, tu sai benissimo che la mia tipologia di contratto è atipica, pertanto spiegami, visto che faccio solo critiche sterili, su quale legge mi devo aggrappare per porre fine al mio precariato,se gentilmente ne sei a conoscenza divulgala!
    Vorrei tanto sbagliarmi, ma io un'idea me la sono fatta, stabilizzeranno i precari assunti con la legge 85/95 e tutti gli altri rimarremo, forse, precari a vita, aggiungo ancora,circa dieci anni fà mi battevo affinchè tutti quanti avessimo lo stesso monte ore lavorative, ossia 24 ore, ancora io sto aspettando,mi si diceva che dovevamo solo pazientare, nel frattempo i contrattisti assunti con la legge 85/95 hanno sicuramente guadagnato più di me e non solo, in funzione delle 24 ore potevano e possono a tutti gli effetti di legge partecipare ai progetti finalizzzati............Il mio non vuole essere un attacco personale ne a te ne a nessun altro, ma trovami un motivo per cui io debba ancora lottare!

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    1. Uniamoci e non dividiamoci in false notizie di stabilizzazioni o licenziamenti, prima di solo categorie A, ora di solo una legge di appartenenza e l'altra no. Alla fine siamo tutti sulla stessa barca e abbiamo tutti bisogno di un sanprecario https://twitter.com/infosanprecario?uid=553029419&iid=am-99344911113419473987821378&nid=23+112
      Daniele Modica Cat. C, Stessa legge di Caterina Asaro. Chi lotterà vivrà e vedrà...

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  5. Caterina, certe cose qui non posso scriverle, sai benissimo che il nemico legge e ascolta,quando siamo di persona ne parliamo senza problemi, i progetti non sono dati a tutti, proprio per creare queste differnze, e portarci a litigare tra noi per i malcontenti, non cadere in queste trappole, hanno sempre utilizzato il metodo dividi et impera, purtroppo alcuni colleghi certe cose non li capiscono, ecco perche serve un buon gruppo che li fa ragionare . Con il tuo comportamento dai solo la possibilita ' alla controparte di regnare serena.

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  6. Condivido che siamo tutti sulla stessa barca, ma quando la barca stà per affondare si fanno delle scelte anche molto dolorose, per fortuna ancora in questo Paese esiste la libertà di pensiero ed io ho semplicemente espresso il mio, giusto o sbagliato che sia!

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