lunedì 16 gennaio 2012

Sindacati uniti contro la precarietà


Il tavolo sulla riforma del lavoro deve essere unito a quello sulla crescita e sviluppo. Lo chiedono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, ha avvertito poi il governo a non rischiare
l’impasse sul tavolo del lavoro con la questione della modifica della norma del licenziamento per giusta causa.

ROMA -
I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno raggiunto un'intesa per una piattaforma unitaria con la quale presentarsi al confronto con il governo sulla riforma del mercato del lavoro. ''Andiamo alla discussione con delle proposte comuni. Siamo pronti a una discussione vera, vediamo se anche il governo è pronto'', ha detto Raffaele Bonanni.
I leader di Cgil, Cisl e Uil sono pronti ad ''una discussione vera'' con il governo sul mercato del lavoro, da inquadrare nel contesto più ampio delle misure per crescita e sviluppo. Lo indicano, dopo aver raggiunto una posizione comune, sottolineando che il tema dell'articolo 18 non è tra i problemi ''veri'' da affrontare al tavolo.
''Noi siamo intenzionati ad aprire un confronto con il governo e a portarlo a positiva conclusione'', dice il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, riferendo della posizione comune raggiunta con i leader di Cgil e Cisl. ''Noi siamo assolutamente responsabili'', sottolinea, auspicando che il governo faccia un percorso coerente con le intenzioni dichiarate, perché ''non vorremmo scoprire che alla fine - aggiunge - l'unica cosa fatta sarà il disastro sulle pensioni, sarebbe una cosa inaccettabile''.
Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ha detto: "Non vogliamo discutere solo del mercato del lavoro ma anche di crescita e sviluppo". Il confronto con il governo, ha spiegato, non si deve limitare solo all'agenda che determina l'esecutivo. Martedì le segreterie dei tre sindacati si riuniranno per discutere di diversi capitoli. "Speriamo che il governo non voglia far fallire la trattativa prima di cominciare", ha aggiunto.
Ultima Modifica: 14 gennaio 2012, 23:40

2 commenti:

  1. Presto avremo un commento di Salvo Morabito relativo all'ultimo informale incontro avvenuto venerdì 20 genn. 2012. danielemod1966@gmail.com

    RispondiElimina
  2. Stabilizzazione precari alla Regione. In vista ricorso alla Corte costituzionale
    La Commissione bilancio, presieduta da Riccardo Savona, ha inserito all'ordine del giorno della prossima seduta utile, il ddl che contiene la riproposizione delle norme impugnate dal Commissario dello Stato, in materia di stabilizzazione del personale precario della Regione siciliana. Una volta approvato dall'Aula, la norma sarà nuovamente impugnata dal Commissario dello Stato, ma, questa volta, il Governo procederà alla relativa pubblicazione. Spetterà dunque alla Corte costituzionale valutare i profili di legittimità delle stesso - afferma Savona, che poi chiarisce "vogliamo intraprendere tutti i percorsi possibili, anche attraverso un confronto diretto con la Corte costituzionale, purchè siano costruttivi e risolutivi rispetto alla questione del precariato ormai storico della Sicilia. - e conclude - È necessario avviare il processo di stabilizzazione, peraltro previsto dalla legge regionale 24/'10, che coinvolge diverse categorie, tra cui quelle dell'Arta, Arra, Via Vas, Osservatorio acque e la protezione civile, e non ultimo i catalogatori. Si tratta di personale altamente qualificato, di cui la Regione ha bisogno, perché rappresentano la parte produttiva dell'amministrazione pubblica; non ha senso pertanto lasciare ancora questa platea nel limbo".

    RispondiElimina

Qui puoi inserire commenti, inserendo una tua Gmail (contro l'anonimato e se non ce l'hai bastano 5 min. per crearla andando su Google) e alla fine Nome e Cognome, per notizie utili, proposte, avvisi di azioni da intraprendere, e tutto ciò che può essere utile alla nostra lotta al precariato!
Per evitare la censura del commento stesso, per mantenere un livello civile e trasparente della conversazione, evitare i commenti senza l'eventuale fonte web e/o documentale o che contengono, il turpiloquio, offese, violazioni della privacy, off topic, istigazioni alla violenza o al razzismo, minacce ecc.; Evitare infine in questo blog SCHIERATO A FAVORE DEI PRECARI, commenti pubblicitari diretti o indiretti fini e se stessi ad aziende private e/o pubbliche, a partiti politici e sigle sindacali.
Per qualsiasi problema per l'invio dei commenti o per inserire delle news, per diventare anche tu autore del blog e quant'altro scrivere a: bastaprecaricomune@gmail.com