giovedì 18 ottobre 2012

Anche a Marsala precari del Comune sul piede di guerra. Minacciano di non votare


Giovedì 18 Ottobre 2012 06:32

Anche a Marsala precari del Comune sul piede di guerra. Minacciano di non votare

Dopo Mazara e Valderice, anche a Marsala i precari protestano e minacciano di non andare a votare.
 E' prevista oggi un'assemblea alle nove al Complesso Monumentale di San Pietro.  Si discuterà della situazione dei precari  a Marsala, e sull'avvio delle procedure di stabilizzazione, promesse dal Sindaco Adamo ma mai davvero attuate.  L’Assemblea, inoltre, deciderà se iniziare da subito la raccolta dei certificati elettorali non solo dei precari ma dei loro familiari da consegnare nelle mani del Prefetto, in segno di protesta nei confronti della  classe politica regionale. 
Dopo i lavori dell’Assemblea i precari in Corteo partiranno da S. Pietro e attraverseranno un tratto della via XI Maggio, Piazza della Repubblica, via Garibaldi per poi essere sentiti dal Sindaco in ordine agli argomenti  posti all’ordine del giorno.
Il futuro dei precari non è affatto roseo. A causa dei tagli, i Comuni non possono garantire gli impegni sulla loro stabilizzazione.  Da Gennaio 2013 sarà inoltre impossibile rinnovare i contratti in scadenza.
Giulia Adamo dapprima aveva detto che avrebbe stabilizzato i precari del Comune. Pochi giorni fa, invece, ha fatto una dichiarazione di segno opposto: "L'Amministrazione Comunale rinnoverà solo i contratti delle figure utili all'Amministrazione Comunale: giardinieri, autisti, insegnanti".
Nei giorni scorsi dalla Regione - nonostante la mancanza di fondi - è arrivata una circolare molto strana. Una circolare di appena due paginette inviata a tutti i Comuni fa scattare l’operazione rinnovo dei contratti per gran parte dei 22.500 precari degli enti locali. Una decisione che la Regione ha preso stupendo perfino i sindacati di categoria che attendono adesso le prime mosse dei sindaci. Che però non hanno soldi e non vogliono impegnare somme di bilancio.
La possibilità di rinnovare i contratti è stata studiata all’assessorato al Lavoro. La dirigente Anna Rosa Corsello, fra le più esperte e ascoltate da Lombardo, ha individuato un percorso giuridico che dribbla paletti nazionali grazie alle leggi regionali (o alle parti di esse sopravvissute alla tagliola del commissario dello stato). In sintesi: si potranno rinnovare tutti i contratti che scadono prima del 31 dicembre, non si potrà far nulla per quelli che scadono dal primo gennaio del 2013.

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